| Aboliamo le tasse sul sacco! |
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![]() Fabio Badasci interroga il Consiglio di Stato sull'utilità della tassa sul sacco che si è dimostrata controproducente sia a livello economico, sia a livello ambientale.
L’ennesimo referendum votato in un Comune ticinese ha dimostrato
ancora una volta che la tassa sul sacco non ha senso e che la
maggioranza dei cittadini la reputa inutile ed anche ingiusta. La
Capriasca, con il 66% di NO, ha affossato il regolamento comunale che
prevedeva la sua introduzione ed i cittadini hanno optato per continuare
con una tassa base comprensiva di tutti i servizi di raccolta e
smaltimento.
Questo “perverso” sistema di tassa sul sacco è stato inventato ed
introdotto da alcuni Comuni con l’idea di aumentare il riciclaggio ma in
realtà si è dimostrato poco efficace perché i cittadini insensibili al
riciclaggio hanno semplicemente escogitato sistemi per non pagare la
tassa ed è iniziato il “turismo del sacco” nei Comuni vicini, le deponie
abusive, l’intasamento dei depuratori ed altro. Per questi motivi, con la presente interrogazione, si chiede: 1. Non ritiene il Consiglio di Stato che sia giunta l’ora di abolire a livello cantonale la tassa sul sacco in quanto inutile, dispendiosa e per niente ecologica a favore di una tassa base facoltativa comprensiva di tutti servizi di raccolta e smaltimento? 2. Il Consiglio di Stato é in grado di stimare i costi sostenuti dai Comuni ticinesi o dai consorzi per la sorveglianza, il recupero e la depurazione derivanti dalla tassa sul sacco? Cordiali saluti. Badasci Fabio. |





