| Fanno apposta o proprio non ci arrivano? Ancora criminalità d’importazione |
|
|
|
| domenica 07 marzo 2010 | |
![]() Reagiamo alle violenze perpetrate nelle nostre case e nei nostri negozi! Ma guarda un po’. I tre autori della spaccata in coltelleria a Lugano erano tre cittadini serbi, tutti e tre residenti in Ticino. Naturalmente, non è vero che nel nostro Cantone esiste un problema di criminalità straniera d’importazione, sono tutte fandonie della Lega populista e razzista. Va da sé che adesso vogliamo sapere cosa ci facevano questi galantuomini serbi in Ticino: in altre parole, vogliamo sapere da quanto tempo risiedevano nel nostro Cantone e con quali permessi, rilasciati da quali comuni. Vogliamo altresì sapere se lorsignori hanno precedenti penali di vario genere, sia da noi che all’estero, se svolgevano un’attività professionale o se, oltretutto, erano pure a carico del nostro Stato sociale. E già che ci siamo, ci interessa anche sapere se i tre scassinatori l’avvocato difensore se lo pagano di tasca propria, o se invece paga il contribuente (compreso, dunque, il titolare della coltelleria svaligiata). Nel bel mentre che l’ennesimo episodio di criminalità d’importazione veniva alla luce (non che ci fossero molti dubbi, perché i furti con scasso in una coltelleria difficilmente vengono messi a segno da “disperati” locali) la Confederazione se ne usciva con l’ennesima brillante trovata: inasprire le norme contro il razzismo. Qui la domanda nasce spontanea: ma ci siete o ci fate o entrambe le cose? Si moltiplicano gli episodi di criminalità d’importazione, evidentemente a seguito delle frontiere spalancate, ma anche di una politica migratoria scriteriata, e questa politica viene dettata a livello federale. Però di questo i signori di Berna se ne infischiano. Per loro il problema non sono gli stranieri che delinquono in casa nostra. Per loro il problema è il presunto razzismo degli svizzeri. Se vuole migliorare l’accettazione degli stranieri nel nostro paese, la Confederazione deve fare una sola cosa, ossia lasciare arrivare solo quelli onesti e che si mantengono col proprio lavoro, senza portarlo via agli “indigeni”. Invece, complice la solita politica dei buonisti, degli internazionalisti e dei bolliti residui del 68, si spalancano le porte a delinquenti ed approfittatori. E non solo si spalancano le porte, ma si pongono anche le premesse perché delinquenti ed approfittatori, una volta giunti in Svizzera, poi non se ne vadano più. A titolo di esempio, basta pensare all’ennesima cappellata compiuta a livello federale: ossia l’abolizione della pena accessoria dell’espulsione. Che era poi spesso la pena che più dava fastidio al delinquente d’importazione. Più del carcere, avendo non di rado il delinquente in questione già familiarità con condizioni detentive ben più dure delle nostre. Il garantismo ad oltranza è arrivato al punto che si fa fatica persino ad espellere i due assassini di Claro, ossia i due bravi giovani stranieri, perfettamente integrati, che avevano massacrato a sangue freddo un coetaneo per quantitativi minimi di stupefacenti. Oltre al danno la beffa se si pensa che spesso il delinquente beneficia di accompagnamenti legali e sostegni psicologici, magari pagati con denaro pubblico, che vengono però negati alle vittime. E in questo contesto, la Confederazione cosa fa? Si preoccupa del presunto razzismo degli svizzeri. I quali però non sono razzisti, ma sono invece stufi di dare ospitalità a delinquenti ed approfittatori in arrivo dai quattro angoli del globo e sentirsi poi, per soprammercato, dare dei “razzisti” se protestano. Lo ripetiamo per l’ennesima volta: se ci si preoccupasse un po’ meno del presunto razzismo e un po’ più della criminalità straniera, in questo paese si starebbe sicuramente meglio. Messaggio che va anche al Consiglio di Stato, che insiste nel voler nominare l’inutile delegato contro il razzismo che subentrerebbe al pensionando Ermete Gauro: l’ennesimo posto pubblico superfluo a 140mila Fr all’anno. E poi a Palazzo delle Orsoline hanno ancora il coraggio di parlare di “misure di risparmio”. |
| lun set 20, 2010 @08:00- 5:00pm Seduta del Gran Consiglio |
| mar set 21, 2010 @08:00- 5:00pm Seduta del Gran Consiglio |
| mer set 22, 2010 @08:00- 5:00pm Seduta del Gran Consiglio |

