Lega dei Ticinesi

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No al furto delle rendite LPP! PDF Stampa E-mail
giovedì 07 gennaio 2010
Il 7 marzo 2010 l’elettorato sarà chiamato a pronunciarsi sulla riduzione del tasso di conversione. Il Parlamento ha deciso questa riduzione nel dicembre 2008. Il referendum, promosso da UNIA e associazioni dei consumatori e sostenuto da LEGA DEI TICINESI e DEMOCRATICI SVIZZERI, vuole che il popolo svizzero possa dire la sua su questo grave peggioramento delle rendite.

Per gli oltre 3,5 milioni di lavoratrici e lavoratori affiliati ad una cassa pensioni i tagli alle rendite si traducono in una perdita di decine di migliaia di franchi pro capite.

La spinta al ribasso proviene da dodici grandi compagnie assicurative e dai loro manager, che fanno affari d’oro con le nostre casse pensioni. Gli scorsi anni hanno realizzato lauti profitti con i nostri averi. Adesso che i loro rendimenti sono diminuiti a causa della crisi finanziaria, cercano di risparmiare sulle rendite per non ridurre i loro margini di profitto. Con questo obiettivo le compagnie assicurative e le associazioni economiche investono milioni nella campagna per la riduzione delle rendite.

Le nostre 6 buone ragioni per rifiutare questo inaccettabile taglio delle rendite.

  1. Il taglio delle rendite compromette la possibilità di vivere una vecchiaia dignitosa. La previdenza professionale deve consentire a tutti i pensionati di vivere in modo dignitoso. La riduzione del tasso di conversione minaccia questo obiettivo.
  2. Perdite di decine di migliaia di franchi su ogni rendita. Le rendite sono state ridotte ancora una volta. Con il referendum possiamo interrompere questa spirale negativa e fermare il furto delle rendite.
  3. Le casse pensioni non sono un self-service per le compagnie assicurative private. Le compagnie assicurative fanno affari d’oro con la previdenza professionale. Negli scorsi anni hanno realizzato miliardi di utili. È ora di chiudere questo self-service!
  4. Le compagnie assicurative continuano a promettere rendimenti elevati, ma solo ai loro azionisti. Le compagnie assicurative attirano i loro azionisti promettendo grandi rendimenti. Contemporaneamente spingono per ridurre le rendite dei futuri beneficiari. Non ci stiamo!
  5. Allarmismo infondato sull’aspettativa di vita. Nel 2003 il Parlamento ha deciso di ridurre gradualmente il tasso di conversione entro il 2014 per tenere conto della maggiore aspettativa di vita. Adesso le compagnie assicurative ci ripropongono la stessa argomentazione per imporre un ulteriore taglio delle rendite. Non ci stiamo!
  6. 8 miliardi per le banche e niente per le rendite dei lavoratori. Le perdite delle casse pensioni vengono invece scaricate interamente sulle spalle dei lavoratori. Ci opponiamo lanciando il referendum.

La nostra risposta è chiara: no al furto delle rendite. Abbiamo mezzi finanziari più limitati, ma argomentazioni migliori.

 

Appuntamenti

lun set 20, 2010 @08:00- 5:00pm
Seduta del Gran Consiglio
mar set 21, 2010 @08:00- 5:00pm
Seduta del Gran Consiglio
mer set 22, 2010 @08:00- 5:00pm
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