| Isterismi internazionali contro il divieto di minareti. Ecco quel che ci succederebbe nell’UE |
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| domenica 20 dicembre 2009 | |
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Il voto sui minareti a quanto pare sta diventando uno psicodramma. E c’è davvero a questo punto di che preoccuparsi. Di preoccuparsi di come ci siano in questo Paese, ed anche fuori, persone che non hanno neppure la maturità sufficiente per affrontare un verdetto democratico, e oltretutto chiarissimo. E’ evidente che questo rifiuto di accettare il voto espresso dal popolo, come pure le indebite intrusioni esterne di Stati notoriamente paladini dei diritti democratici quali la Libia, la Siria e la Turchia, o ancora le farneticazioni dell’imam tedesco (convertito) che parla di “Svizzera fascista” stanno ottenendo un solo effetto: quello di rafforzare ancora di più il fronte antiminareti, ma questa volta non per il minareto e nemmeno per l’Islam, ma per la democrazia diretta che non può essere vilipesa in questo modo. Quel che sta accadendo non è peraltro che il primo assaggio di ciò che succederebbe nella malaugurata ipotesi in cui, nel nostro paese, dovessero prendere ancora più piede le organizzazioni internazionali e sovranazionali. Il popolo non potrebbe più decidere su un bel niente, perché la sua volontà verrebbe cassata da una qualche istanza giudiziaria, ovviamente politicizzata. La telenovela dei minareti deve quindi fungere da chiaro monito per tutti. Il presidente della provincia di Varese Dario Galli in una recente intervista ha detto che, con il voto sui minareti, la Svizzera ha dato al mondo una lezione di democrazia. Perché ha dimostrato che la popolazione può anche votare su un tema coperto dal sacro tabù del politicamente korretto. Il popolo elvetico ha dimostrato che del politicamente korretto, che la sedicente classe intellettuale e politica da decenni tenta di inculcare a mo’ di dogma, non è e non vuole essere schiavo, come invece piacerebbe invece a qualcuno. Il voto elvetico è poi un’ulteriore dimostrazione non solo che la tanto decantata società multikulturale (che non è venuta da sola, ma è stata voluta da qualcuno) è una bufala clamorosa, ma che la gente se ne è accorta. Chi ha monopolizzato la sedicente kultura, l’educazione e la politica degli ultimi decenni credeva di aver fatto il lavaggio del cervello alla popolazione con magniloquenti fregnacce su apertura indiscriminata e internazionalismo. Ha dovuto prendere atto che non c’è riuscito. E, dall’alto della propria kultura, non ha nemmeno saputo incassare la sconfitta con un minimo di decoro. Al contrario: si è dato agli isterismi trattando la maggioranza dei cittadini svizzeri da biechi razzisti ignoranti. Sono costoro, che non sono in grado di accettare un verdetto popolare a loro sgradito, i veri intolleranti e razzisti: e lo stanno dimostrando da ormai tre settimane a questa parte, e con sempre maggiore evidenza. Per quel che riguarda il divieto di costruire minareti, poi, non ci si venga a raccontare la storiella della presunta violazione dei diritti umani perché non si viola proprio un bel niente. Un simbolo di conquista, come il minareto, non è un luogo di preghiera, e dal 29 novembre i musulmani in Svizzera possono pregare, ed avere i loro luoghi di culto, esattamente come prima. Ma soprattutto non si prendono lezioni in diritti umani (che oltretutto non sono stati violati) da chi è il primo a non rispettarli. Nel frattempo, giovedì il Giornale del Popolo ha pubblicato un articolo sugli imam fanatici che, secondo un rapporto della Confederazione, in Svizzera sarebbero almeno 8. Imam che non predicano affatto l’integrazione bensì la sottomissione di ebrei e cristiani in nome della supremazia islamica. Questo a casa nostra, in Svizzera. Gli imam estremisti - sempre secondo il rapporto della Confederazione - si troverebbero, per ora, nei Cantoni di Ginevra, Neuchâtel, Vaud, Vallese, Berna, Basilea, Lucerna e Zurigo. Due domandine facili facili: 1) come si fa a sapere che questi imam estremisti non sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno ben più vasto? 2) Come si fa ad impedire a qualcuno di questi imam di venire, da Oltregottardo, a predicare in Ticino? 10:20 20.12.2009 |
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