Lega dei Ticinesi

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Contingenti alla libera circolazione delle persone. Il Consiglio di Stato tace PDF Stampa E-mail
mercoledì 09 dicembre 2009
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Il Governo ticinese sembra muto davanti alla crisi del lavoro ticinese

Mentre Doris “Nobel” Leuthard ammette che il Consiglio federale ha sbagliato a non introdurre contingenti alla libera circolazione delle persone, il governo ticinese, che in consultazione si era espresso contro i contingenti, non fa una piega

Cominciamo davvero a preoccuparci. Ultimamente la frase “ma allora avevamo ragione!” abbiamo modo di pronunciarla (e di scriverla) fin troppo spesso. Vedi disoccupazione tra i residenti ed invasione di manodopera d’oltreconfine, vedi casse malati, vedi minareti, vedi segreto bancario, vedi tasse sul rüt, vedi...

Così Doris Leuthard, premio Nobel per l’economia, la scorsa domenica, mentre veniva reso noto il risultato del voto sui minareti che ha “asfaltato” il Consiglio federale, se ne usciva ammettendo che il Consiglio federale ha commesso un errore non introducendo i contingenti alla libera circolazione delle persone. Ma guarda un po’!! Anche Oltregottardo cominciano ad avere freddo ai piedi. Fino a qualche mese fa il Ticino, per aver sempre votato No ai deleteri Bilaterali, era considerato un Cantone di bifolchi. Adesso, con la libera circolazione delle persone, si sono spalancate le frontiere non solo alle ditte e ai lavoratori italiani, ma anche ai germanici, e alle imprese tedesche con dipendenti polacchi o di altri paesi dell’Est. I quali, evidentemente, lavorano al posto delle persone e delle imprese locali.

E adesso anche Oltralpe questa situazione comincia a far diventare “fredda la camicia a qualcuno”.  Da notare che, finché ad essere toccato era solo il Ticino, il problema non esisteva, perché tanto del Ticino e dei Ticinesi non gliene frega niente a nessuno. Ma adesso la musica sta cambiando e qualcuno inizia ad agitarsi. In particolare quei – e soprattutto quelle – “qualcuno” che prima della votazione di febbraio, se ne sono andate in giro garrule a promettere a destra e a manca che la libera circolazione delle persone non avrebbe portato ad aumenti della disoccupazione ed invece ecco che arriva nientemeno che l’Ufficio federale di statistica a dimostrare, cifre alla mano, che era vero il contrario, almeno per il Ticino: diminuiscono gli occupati residenti, aumenta di continuo, per contro, il numero dei frontalieri.

Doris “premio Nobel” Leuthard ha almeno ammesso che il Consiglio federale ha sbagliato a non introdurre i contingenti. Si tratta di una magra consolazione, ma per lo meno le fa onore.

Ora, se il Consiglio federale ha sbagliato, c’è qualcun altro che ha toppato alla grande e questo qualcuno è il solito Consiglio di Stato. Nella consultazione sulla proposta di introduzione dei contingenti il Consiglio di Stato, governo di un Cantone drammaticamente confrontato con le devastanti conseguenze della libera circolazione delle persone, ha avuto la bella pensata di dire che i contingenti non erano necessari. Ma, se i contingenti alla libera circolazione non vengono promossi dal Consiglio di Stati, se il governo cantonale  è il primo, alla faccia dei disoccupati ticinesi e dei due Ticinesi su 3 che hanno votato No ai Biltaerali, a dire che i contingenti non sono necessari, cosa bisogna aspettarsi dal Consiglio federale?

Almeno quest’ultimo ha ammesso di avere sbagliato a non introdurre i contingenti. Ma qualcuno crede forse che a Palazzo delle Orsoline sia stato fatto un mea culpa analogo, che nel caso concreto sarebbe stato ancora più doveroso? Macché. Niente. Zero. Silenzio. E dove sono le misure urgenti per evitare che gente in arrivo da Oltreconfine porti via il lavoro ai Ticinesi, giovani e meno giovani? Anche qui, il nulla.

Ed è forse normale, come indicava la trasmissione Falò di giovedì, di certo poco sospetta di leghismo, che in Svizzera si introducano numeri chiusi per gli studenti di medicina e poi i medici vengano fatti arrivare da oltreconfine? E perché le nostre strutture sanitarie pubbliche sono piene di infermiere/i frontalieri, se nel settore ci sono disoccupati ticinesi? Questi disoccupati ticinesi sono tutta gente che non è capace di lavorare? Ne dubitiamo!

A proposito: dove sono quelli che ripetevano che grazie ai Bilaterali i giovani ticinesi avrebbero potuto trovare interessantissimi sbocchi professionali all’estero?

 

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