| Successo della Lega in Padania. Complimenti ticinesi! |
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| martedì 09 giugno 2009 | |
![]() Norman Gobbi, Umberto Bossi, Giuliano Bignasca e Giancarlo Giorgetti: intesa leghista! Giuliano Bignasca e la Lega dei Ticinesi si felicitano con la Lega Nord e con l’amico e ministro Umberto Bossi per lo strepitoso successo conseguito domenica nelle elezioni europee, successo ribadito anche nella consultazione per il rinnovo di numerose Amministrazioni locali. Per la prima volta nella storia, la Lega Nord ha conseguito un risultato oltre il 10 per cento dei consensi su scala nazionale, persino con esiti eclatanti laddove mai il movimento si era presentato: una riprova - se mai di ciò vi fosse necessità - del “bisogno di federalismo” che sta permeando l’intera società italiana e che trova in Lombardia e nel Veneto il caposaldo di un progetto costruito nell’arco di una generazione intera. Già le prime dichiarazioni dei leghisti d’oltrefrontiera stanno a dimostrare unità di intenti e determinazione nel perseguire obiettivi di grande portata: l’Unione Europea, così come essa è stata concepita ed imposta, si è rivelata tiranna e prevaricatrice delle identità territoriali e delle identità di popolo. La miglior conferma del risveglio anticentralista viene da Paesi (Austria, Regno Unito, Finlandia) in cui l’euro-scetticismo si è trasformato in euro-rifiuto, quindi in una condanna senza appello dell’istituzione e dei suoi organi dirigenti, primo fra tutti la cosiddetta “Commissione europea” i cui membri, quasi sempre scarti di produzione della politica nella nazione di origine, hanno agito e credono di poter agire contro l’interesse delle comunità, delle regioni, delle persone.
Da questa tornata elettorale, peraltro caratterizzata da una
bassissima partecipazione al voto, esce la più schiacciante
sconfessione del sistema giacobino ed anticristiano con cui è stata di
volta in volta forzata la mano dei cittadini dal Polo artico al
Mediterraneo. Il coraggio dei leghisti lombardi, con i quali
intratteniamo rapporti di cordiale amicizia nella condivisione di
progetti comuni a tutela dell’individuo e della comunità locale, ha
prodotto una detonazione la cui eco ha un potere immenso: quello di
terrorizzare i burocrati brusselliani, dei quali è nota e manifesta
l’incapacità di comprendere fenomeni essenziali come la difesa della
libertà, la tutela delle autonomie, la salvaguardia del principio di
autodeterminazione dei popoli. |
| lun set 20, 2010 @08:00- 5:00pm Seduta del Gran Consiglio |
| mar set 21, 2010 @08:00- 5:00pm Seduta del Gran Consiglio |
| mer set 22, 2010 @08:00- 5:00pm Seduta del Gran Consiglio |

