Lega dei Ticinesi

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Lega dei ticinesi-Lega Nord, nasce l'"Assemblea dei nostri popoli" PDF Stampa E-mail
domenica 29 marzo 2009
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Un patto per rilanciare l'Insubria, come motore per le nostre regioni

Dall'appuntamento di Contra l'annuncio: "Un progetto unitario per affrontare il futuro". Tre ore di confronto tra Umberto Bossi e Giuliano Bignasca sui temi e sui problemi condivisi dal Ticino e dalle province di confine.

Stessa lingua (soprattutto quella degli affetti), stesso modo di pensare. Stesse difficoltà all’intorno, stessa volontà di andare oltre le contingenze. Due Leghe l’una sotto braccio all’altra, oggi a Contra, nell’appuntamento tra Giuliano Bignasca ed Umberto Bossi. Due Leghe insieme per il lancio di un progetto che era già nelle cose: la costituzione di quella che, con espressione provvisoria, è stata definita “Assemblea dei nostri popoli”. Un atto formale dovrebbe seguire entro l’estate: “Per capirci e per fare fronte comune sui problemi condivisi non abbiamo bisogno di troppe parole o di adunate oceaniche”, ha commentato un Bossi affaticato ma non privo di ironia. L’adunata “oceanica” era quella in corso a Roma, dove dalla fusione tra Forza Italia ed Alleanza nazionale stava nascendo in quel momento il “Partito del popolo della libertà”: “Fanno bene, nulla da ridire, hanno trovato un bel nome, poi si tratta di capire che cosa riusciranno a fare. Noi, come al solito, andiamo per la nostra strada. A noi preme la nostra gente”.

Che cosa potrà essere l’“Assemblea dei nostri popoli” è emerso nel corso di una seduta che più conviviale non sarebbe potuta essere (agnolotti, ossobuco, grigliata e contorni a profusione, cantina dell’“Osteria Ferriroli” posta a dura prova). Tra gli ospiti: Leonardo Carioni e Dario Galli, presidenti delle Amministrazioni provinciali di Como e di Varese; Giancarlo Giorgetti, parlamentare a Roma; Andrea Mascetti, figura di riferimento della Lega nord a Varese. Ipotesi di lavoro: un’assise “che rappresenti l’identità ed i valori condivisi e nella quale siano comprese le eccellenze proprie di questi territori contigui per ragioni geografiche e reciprocamente sensibili”, come ha sottolineato Norman Gobbi, presidente del Gran Consiglio e nell’occasione cerimoniere dell’incontro.


Gli esempi? Una mareggiata. Economia: “Teniamo sott’occhio le evoluzioni sullo scalo di Malpensa, la crisi economica e le ripercussioni tanto per la Lombardia cuore dell’industria quanto per il Ticino”. Socialità: “Migliaia di disoccupati in più ogni mese, il riverbero sui sistemi dell’assistenza sarà doloroso, urgono provvedimenti funzionali alle esigenze dei singoli territori”. Relazioni istituzionali: “Non può essere che, per questione che riguardi Stabio o Ponte Chiasso, occorra seguire un percorso che dal Ticino va a Berna, e poi da Berna a Roma, e poi da Roma a Milano, ed infine da Milano a Varese o a Como, quando 20 minuti di auto ci permetterebbero di discutere e mezz’ora ci basterebbe per risolvere il problema”. Esito: “L’assemblea dei nostri popoli, se volete un’assemblea insubre. Ce la giochiamo tra noi”. Primo appuntamento possibile: già fra una settimana, ad Alserio in provincia di Como, in coincidenza con l’assemblea dell’associazione “Terra insubre”.

 

Appuntamenti

lun set 20, 2010 @08:00- 5:00pm
Seduta del Gran Consiglio
mar set 21, 2010 @08:00- 5:00pm
Seduta del Gran Consiglio
mer set 22, 2010 @08:00- 5:00pm
Seduta del Gran Consiglio
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