| Stazioni montane. O via Frapolli, o niente credito! |
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| martedì 14 ottobre 2008 | |
![]() Stando al messaggio governativo, Giovanni Frapolli ha ancora chi lo protegge. Ma guarda un po’, ecco che torna il tormentone delle stazioni sciistiche, ed infatti il governicchio, tra un tentativo e l’altro di mettere le mani nelle tasche del contribuente, ha licenziato un grazioso messaggio da 970mila Fr, il quale però, ma guarda un po’, ci piace assai poco, e vi spieghiamo in breve i principali motivi, pronti a ritornare sul tema nelle prossime settimane!! Prima di tutto, il messaggicchio del governicchio lascia aperti troppi spazi di manovra all’Abominevole uomo delle nevi ing. ppdog Giovanni Frapolli per succhiarsi ulteriori soldi pubblici pro sacoccia! Ricordiamo che l’Abominevole uomo delle nevi ha già pescato almeno 2 milioni di liquidità dalla Grossalp per proprio vantaggio personale o per quello delle sue società strutturate a scatola cinese! Frapolli ha infatti il vizietto inveterato di pagare prima le sue società per prestazioni controllate non si sa da chi, e di lasciare indietro tutto il resto, in particolare i fornitori. In questo modo l’ing. (in tubi?) Frapolli ha utilizzato gli aiuti pubblici pagati dal contribuente per versarsi degli onorari da amministratore degni di quelli di un manager di una società quotata in borsa! Uella Abominevole uomo delle nevi Frapolli!! Come se non bastasse, Frapolli e le sue società hanno continuato a gestire le stazioni sciistiche con un apparato di sicurezza insufficiente. Infatti non ha persone abilitate a gestire la sicurezza degli impianti ed ha utilizzato gatti delle nevi non targati e quindi privi di copertura assicurativa. Di conseguenza, la Lega dei Ticinesi si riserva di respingere la concessione del credito ponte proposto dal governicchio, se non verranno introdotti dei solidi correttivi volti ad impedire a Frapolli e a società a lui riconducibili di papparsi ulteriori fondi pubblici, chiaro il messaggio o dobbiamo fare un disegno?? Quindi, Sì ad aiuti alle società di gestione che mettono a disposizione tempo ed energia per far sciare i ticinesi, ma No agli intrallazzi dell’Abominevole uomo delle nevi Frapolli!! Va da sé che le società di gestione delle stazioni montane dovranno occuparsi solo degli impianti, tenendo separata la ristorazione, contrariamente a quel che accade ora in regime di Frapolliland! Per finire una chicca: il governicchio vorrebbe stanziare i 970mila Fr per le stazioni sciistiche attingendo ai fondi della Legge sul turismo, quando la perizia Grischconsulta mette nero su bianco quello che si sapeva già: ossia che le stazioni sciistiche non hanno nulla a che vedere con il turismo, dal momento che sono frequentate quasi esclusivamente da Ticinesi, i turisti sono una percentuale infima dei fruitori! Attilio Bignasca, capogruppo in Gran Consiglio (LEGA) |
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