| Iniziativa fiscale della Lega. Non si ritira un bel niente!! |
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| martedì 26 febbraio 2008 | |
![]() L'iniziativa della Lega lascia maggiore denaro nelle tasche del cittadino Avviso ai naviganti: il primo degli oltre 8500 firmatari dell’iniziativa popolare della Lega che chiede sgravi fiscali per persone fisiche e giuridiche è il sottoscritto Giuliano Bignasca, che è pure presidente della Lega dei Ticinesi. L’unico autorizzato a ritirare l’iniziativa fiscale della Lega è dunque il sottoscritto Giuliano Bignasca, il quale – ma guarda un po’ – a ritirare questa iniziativa non ci pensa nemmeno lontanamente! Detto in altre parole: in nessun caso l’iniziativa fiscale della Lega verrà ritirata! Sulla riuscita o meno di questa iniziativa deciderà il popolo ticinese e solo lui. Quindi, nessun ritiro dell’iniziativa!! Chiaro?? Anche perché ritirarla equivarrebbe a prendere per i fondelli gli oltre 8500 ticinesi che l’hanno sottoscritta! E il Consiglio di Stato, Barbie Sadis in prima fila, ha poco da piangere miseria sui soldi che non ci sarebbero e di parlare di non fattibilità della nostra iniziativa. L’iniziativa è fattibilissima, ma il Consiglio di Stato, in 16 anni che la Lega predica il contenimento delle spese dell’elefantiaca amministrazione pubblica, non è riuscito a tirare assieme un bel niente! Quindi ribadiamo alcuni concetti facili-facili, che dovrebbero pertanto essere alla portata anche di Barbie Sadis e accoliti: 1) Il debito pubblico non è un totem e se anche cresce un po’ non succede proprio niente. Negli anni 80 era di due miliardi e non per questo è crollata la Repubblica. 2) Visto che Governo e amministrazione cantonale sono incapaci di proporre risparmi, si proceda a tagli lineari del 10% nelle spese di tutti i Dipartimenti. Si esonerino gli stipendi inferiori ai 50mila Fr all’anno, ma per il resto si prendano in mano le forbici che di spazio per tagliare ce n’è a iosa; e senza incidere sulle prestazioni a vantaggio dei ticinesi (e sottolineiamo: ticinesi) in difficoltà! 3) Si faccia immediatamente passare la cassa pensioni dei dipendenti dello Stato dall’anacronistico primato delle prestazioni a quello dei contributi. Basta con i privilegi di casta a chi è già privilegiato! 4) Si riduca l’effettivo dell’amministrazione cantonale tramite rinunce alla sostituzione dei partenti! Sull’iniziativa fiscale della Lega invece, subito al voto! Altro che ritirarla! Saranno i Ticinesi a decidere se vogliono ritrovarsi qualche soldo in più in tasca, se vogliono promuovere la nostra economia e creare posti di lavoro, o se invece vogliono continuare a farsi spremere come limoni per mantenere uno Stato elefante che foraggia alla grande tutti gli approfittatori stranieri ma sbatte la porta in faccia ai ticinesi nel bisogno!! Giuliano Bignasca, presidente LdT |
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