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La Lega c'č! 12.6% e conferma del seggio al Nazionale!!! |
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domenica 21 ottobre 2007 |
 Attilio Bignasca, in centro, č brillantemente rieletto al Consiglio Nazionale!
La notizia del giorno viene dall'improvvisa e pesante flessione del
Partito socialista, che viene stimato sotto il 17 cento e dunque in
crollo verticale. Discreta la "performance" dei Verdi, sopra il quattro
per cento. Partecipazione al voto inferiore al 50 per cento; intorno al
10 per cento le schede non intestate. Sono attesi ancora i risultati di
Lugano, dove la Lega avrebbe ottenuto riscontri clamorosi e dove
qualche candidato "di rimorchio" delle formazioni maggiori potrebbe
mettere in difficoltà i consiglieri uscenti.
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Consiglio degli Stati - Definitivi alle ore 17.45 i
dati per quanto riguarda la corsa al Consiglio degli Stati. Primo posto per
Dick Marty (Plr) con 41'428 voti personali; seguono l'uscente Filippo Lombardi
(Ppd) con 33'513; contrariamente a quanto indicavano i sondaggi, Franco Cavalli
(Ps) è soltanto terzo, sia pure con uno scarto inferiore alle 500 schede
(33'068). Formidabile il 23 per cento dei consensi globali conseguito da
Attilio Bignasca (Lega), con 21'410 schede e con un vantaggio di circa 10 punti
sul peraltro ottimo Pierre Rusconi (Udc), attestatosi a quota 12'144. Su
207'567 iscritti in catalogo hanno votato 97'034 persone con una partecipazione
del 46.7 per cento. Le schede valide risultano 93'873 (96.7 per cento); le
bianche si attestano allo 0.5 per cento.Evidente
la soddisfazione nel quartier generale della Lega in via Monte Boglia a
Lugano: secondo Attilio Bignasca «si è confermata l'identificazione
della gente con il pensiero della Lega, che per l'ennesima volta
sconfigge ogni Cassandra e difende gli interessi del Ticino».
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Consiglio nazionale - Sulla scorta del
70 per cento circa delle schede scrutinate, Plr primo partito con il
24.1 per cento, a seguire Ppd con il 22.3 per cento. Ps al 17.0, Lega
dei Ticinesi che starebbe "sfondando" oltre il 12 per cento e dunque
risulterebbe in crescita di oltre cinque punti, tanto più sulla scorta
dell'ottimo risultato parziale a Lugano (17.5 per cento l'ultima
indicazione); Udc oltre l'otto per cento. Discreta "performance" dei
Verdi, il cui 4.1 per cento suona come un monito soprattutto alla
sponda socialista, mentre non va oltre lo 0.8 per cento l'ormai
ex-Partito del lavoro. Le altre formazioni, comprese "Generazione
giovani" e l'Alra, si attesterebbero al di sotto della linea
fisiologica del due per cento. Intorno al 9.4 per cento le schede senza
intestazione. Ancora incertissimi i valori effettivi, tradotti in
seggi, per quanto riguarda la Deputazione ticiense alle Camere
federali: mentre Michele Moor tallona ancora da vicino l'uscente Chiara
Simoneschi-Cortesi in casa Ppd, la sorpresa potrebbe venire dall'Unione
democratica di Centro il cui risultato in lenta ma costante crescita
nel pomeriggio potrebbe mettere in pericolo la terza candidatura in
riconferma per il Plr, uno dei due veri sconfitti nella tornata di
votazioni con un calo intorno al 4.5 per cento e, soprattutto, con il
presidente Giovanni Merlini soltanto al quarto posto sulla lista. Per
quanto riguarda la Lega, il più votato è Attilio Bignasca; brillanti le
votazioni di Norman Gobbi e di Lorenzo Quadri.
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