| Meno tasse per tutti: 100 milioni di sgravi!! |
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| domenica 23 settembre 2007 | |
![]() Subito al voto! Fisco: si voti senza perdere tempo!L’iniziativa popolare della Lega dei Ticinesi chiede sgravi fiscali per tutti, per un totale di circa 100 milioni! Per lasciare più soldi in tasca alla gente e per rilanciare l’economia! I soldi ci sono: e non possiamo starcene a guardare mentre tutti gli altri Cantoni abbassano le tasse! Ma attenzione, 100 milioni di sgravi fiscali non significano 100 milioni di entrate in meno per l’ente pubblico! Una fiscalità vantaggiosa serve infatti ad attirare buoni contribuenti sul nostro territorio, sicché il gettito fiscale aumenta!! L’iniziativa leghista è attualmente al vaglio della commissione tributaria del Gran Consiglio, cui diciamo: Achtung bambela! Vedete di non fare melina e di mandare la gente a votare!! Ma un po’ in fretta! L’iniziativa popolare della Lega al vaglio del Parlamento Un fisco attrattivo significa buoni contribuenti e quindi più entrateIl Canton Grigioni ha di recente abbassato le tasse. Nuovi sgravi fiscali per le persone giuridiche sono al vaglio anche nel Canton Zugo. E il Ticino? Il Ticino, malgrado i piagnistei per le presunte casse vuote, si è appena trovato un “tesoretto” di 90 milioni di gettito fiscale extra. E’ evidente che, malgrado le solite fole messe in giro dalla sinistra partito delle tasse, questi 90 milioni in più derivano dalla buona congiuntura, ma anche dai nuovi contribuenti insediatisi in Ticino a seguito degli sgravi fiscali che la Lega ha promosso negli scorsi anni. Il ragionamento è molto semplice. Per pagare le prestazioni sociali a chi è nel bisogno lo Stato necessita di risorse. Per avere le risorse, ci vogliono i buoni contribuenti. E per avere i buoni contribuenti, occorre offrire una fiscalità attrattiva. E naturalmente occorre anche andare da chi realizza utili stratosferici da noi ma non paga le tasse qui (ad esempio alcune banche) a mettere i puntini sulle i. Ossia, siamo disposti a giungere ad accordi fiscali vantaggiosi, ma le tasse sugli utili realizzati in Ticino vanno pagate in Ticino e non a Zurigo o a Zugo o alle Cayman. Meno tasse per tuttiAttualmente la fiscalità ticinese è ancora contenuta entro livelli accettabili. Ma tra poco, se tutti gli altri cantoni abbassano le imposte e noi no, rischia di non esserlo più. C’è inoltre la grossa sbavatura dell’imposizione fiscale delle persone singole: in Ticino sono tartassate, più che in altri Cantoni. La discriminazione si sta facendo insostenibile ed occorre pertanto intervenire. Gli spazi di manovra ci sono: lo dimostra il “tesoretto” di 90 milioni apparso nei conti cantonali. La Lega dei Ticinesi ha lanciato un’iniziativa popolare per nuovi sgravi fiscali. L’iniziativa chiede sgravi fiscali del 5% per le persone fisiche, aliquota al 7.5% (attualmente al 10% con promessa di riportarla al 9%) per le persone giuridiche, esenzioni fiscali sulla sostanza inferiore a 500mila Fr. Costo dell’operazione: allo stato attuale circa 100 milioni di franchi, ma attenzione: gli sgravi porteranno nel nostro Cantone nuovi contribuenti interessanti. L’obiettivo è quello di giungere ad un saldo positivo. In ParlamentoNelle scorse settimane, la Commissione tributaria del Gran Consiglio ha cominciato ad esaminare l’iniziativa fiscale della Lega su cui il parlamento dovrà dare un parere. Nel caso il Legislativo la accettasse, l’iniziativa acquisterebbe forza di legge ed entrerebbe dunque in vigore senza bisogno di votazione popolare. In caso contrario, si andrà alle urne. Che aria tira tra i partiti? «Ritengo si debba fare un passo alla volta – commenta Giovanni Merlini, presidente del PLR -. E’ già positiva la decisione di riportare al 9% l’aliquota fiscale per le persone giuridiche. Bisogna vedere come si evolveranno le entrate cantonali. E a quanto mi risulta la prospettiva sul medio termine non è incoraggiante. Occorrerà poi vedere quali saranno gli effetti della nuova perequazione finanziaria intercantonale. Attualmente si hanno solo delle proiezioni. I prossimi anni saranno poi gravati da una spesa di 90 milioni per finanziare gli ospedali. Non sappiamo se l’attuale alta congiuntura terrà. In queste condizioni di incertezza, credo sia necessaria prudenza: un pacchetto di sgravi fiscali per 100 milioni mi pare eccessivo. Secondo me il governo potrebbe semmai valutare un pacchetto di sgravi “light”. Che potrebbe comprendere anche delle misure a vantaggio delle persone singole. Occorre tenere conto della politica a sostegno delle famiglie che si è giustamente voluto praticare, ma non bisogna cadere negli eccessi. Tra la situazione attuale e la parità fiscale singoli-famiglie ci sono delle vie di mezzo percorribili». Scettico sugli sgravi fiscali il presidente PPD Giovanni Jelmini. «Credo che non siano opportuni. Intanto, perché le finanze cantonali sono ancora in rosso (disavanzo di circa 80 milioni). In secondo luogo – prosegue Jelmini - perché l’economia sta rallentando e già nel 2008 questa situazione di cronico disavanzo potrebbe aggravarsi. Infine, perché in un simile contesto per finanziare gli sgravi fiscali si tornerebbe a parlare di tagli di prestazioni, di tagli di servizi e di riduzione del personale. Ne farebbero le spese i più deboli ed il ceto medio». Futuro e interrogativiFavorevole agli sgravi fiscali il presidente UDC Pierre Rusconi. Del resto l’UDC ha fatto degli sgravi fiscali uno dei punti cardine del suo programma elettorale per le elezioni federali. Tuttavia, quando si trattava di raccogliere le firme, l’iniziativa fiscale della Lega mica l’ha appoggiata. «Se la situazione attuale si consoliderà, lo vedremo nei prossimi 2 anni – commenta il presidente Pierre Rusconi -. Comunque è chiaro che quando i soldi che i contribuenti versano allo Stato sono in eccesso, vanno restituiti ai contribuenti. Penso quindi ci possa essere spazio per nuovi sgravi fiscali». Anche per quel che riguarda la fiscalità delle persone singole, «ci sono delle diseguaglianze che vanno corrette». Per contro, non vuole nemmeno sentire parlare di sgravi fiscali – ma sarebbe stato sorprendente il contrario – il presidente PS Manuele Bertoli. «Il Cantone ha un deficit strutturale importante, sui 100 milioni, e a partire dal 2010-2011 dovremo mettere in conto una spesa annua di 90-100 milioni extra per le cliniche private. Anche nella cassa pensioni dei dipendenti dello Stato occorrerà intervenire. In queste condizioni, chi vuole sgravi fiscali deve anche dire – in modo chiaro e non con affermazioni nebulose – dove vuole tagliare per compensare». Pollice verso anche per le persone singole. «Si è deciso di proposito di praticare una politica fiscale che avvantaggiasse le famiglie – commenta Bertoli -. se si sgravano le persone singole, bisognerà allora, per mantenere gli obiettivi che ci si era fissati, sgravare ulteriormente le famiglie. Ma allora le persone singole torneranno a protestare. Si innescherebbe quindi una spirale discendente finché non si arriverà a fiscalità zero. Se è la fiscalità zero che si vuole, lo si dica chiaramente».
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