| Bilaterali - il conto del 2006: Perso mezzo miliardo in Ticino! |
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![]() Il Ticino ha perso 500 milioni solo nel 2006 a causa dei Bilaterali UE
Intanto però che i Ticinesi restano a casa in disoccupazione ed in assistenza, perché nessuno li assume, nel nostro Cantone ci ritroviamo 37mila frontalieri! Ci siamo ritrovati, nel 2006, con almeno 10mila notifiche di lavoro temporaneo (meno di 90 giorni) da parte di cittadini UE, cifra che continua ad aumentare! Dai dati dell’Ufficio federale della migrazione risulta poi che l’anno scorso in Ticino i lavoratori UE sottoposti all’obbligo di annunciarsi hanno svolto – ufficialmente, senza contare quelli che non si sono registrati!! - almeno 300mila giornate lavorative! Questo significa che lavori per un valore di almeno mezzo miliardo di Fr (specialmente nell’edilizia) sono stati svolti da manodopera d’oltreconfine invece che da lavoratori residenti!! Col risultato che non sono stati pagati almeno 30 milioni di Fr di oneri sociali e 30 milioni di IVA! Secondo i guru nostrani dell’economia va tutto a meraviglia! I Bilaterali non provocano pressioni sui salari, gli stranieri non portano via posti di lavoro ai ticinesi, la disoccupazione non ha nulla a che vedere con la libera circolazione delle persone!!! Evviva! Che figata, che quadro idilliaco! Arnoldo Coduri, capo della Divisione dell’economia, mercoledì sera a Matrioska, su TeleTicino, ha avuto la faccia tosta di dire che l’arrivo di lavoratori stranieri sta facendo addirittura aumentare gli stipendi!!! Un dumping al contrario, in altre parole!!! E non si dica che la disoccupazione è aumentata a causa dei Bilaterali! Questa è la peggior bestemmia possibile per i dirigenti del Dipartimento finanze ed economia! Coduri continua a ripetere che in Ticino i posti di lavoro sono esplosi, che ce ne sono molti di più rispetto a prima, proprio perché si sono aperte le porte ai lavoratori stranieri!!! Peccato che questi posti di lavoro se li siano cuccati i frontalieri!! Del resto lo ha scritto qualche tempo fa su un quotidiano proprio un altro funzionario del DFE, Sergio Montorfani, capo della Sezione del lavoro: l’aumento dei posti di lavoro è andato principalmente a beneficio di stranieri (+2,6%), in particolare dei frontalieri (+2,9%), mentre per gli svizzeri si è registrato addirittura un calo, pari allo 0,4%!!! Questo è il nocciolo della questione, checchè ne dica Coduri!!! L’apertura ai paesi dell’Est fa discutere e ingenera timori, ma sappiamo tutti che il vero problema, la vera concorrenza, è legata alla manodopera italiana, pronta a lavorare per salari nettamente inferiori a quelli vigenti in TIcino!!! Verso la fine dell’anno scorso, l’Organizzazione cristiano sociale ha pubblicato un altro studio illuminante, che rende bene l’idea di quel che sta accadendo in Ticino: le agenzie di collocamento, denunciava l’organizzazione sindacale, stanno attingendo sempre di più al bacino di manodopera italiana, cosa che oggi, sempre grazie agli sciagurati Accordi bilaterali, possono fare senza limitazioni. Nel 2005 attraverso queste agenzie sono arrivati in Ticino circa 1'500 lavorati frontalieri, una cifra che l’anno scorso è raddoppiata!!! Ovviamente i salari sono spinti al ribasso, come, checché ne dica Arnoldo Coduri, ha ammesso anche la Commissione di controllo sull’applicazione della libera circolazione. Ma naturalmente, secondo i guru nostrani, va tutto a meraviglia! Non resta che attendere giugno, quando cadranno le ultime barriere alla libera circolazione con la UE-15, i cui cittadini potranno venire a fare i “frontalieri” da noi, senza più avere l’obbligo di rientrare ogni sera nel Paese d’origine, ma sono nel fine settimana! Ma naturalmente non succederà nulla! Parola di Arnoldo Coduri, uno dei megafoni di Marina Masoni!!! Giuliano Bignasca |





